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Guida alla scelta di un parquet

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Tra i tanti elementi che dobbiamo valutare nel momento in cui siamo intenzionati a comprare una casa, o a ristrutturarla, un ruolo di rilievo va sicuramente riconosciuto anche alla pavimentazione. Presi dall’impatto visivo degli ambienti e dall’arredamento più generale, troppo spesso mettiamo in secondo piano questo fattore che invece risulta davvero determinante, in grado di modificare completamente la resa di una casa.

Anche per questi aspetti la gamma di cui possiamo disporre presenta una possibilità di scelta davvero incredibile, e per ottenere tutte le informazioni necessarie o anche per ascoltare consigli di un certo livello è sempre meglio affidarsi ad aziende che forniscono pavimento industriale e casalingo: insomma, professionisti del settore. Una possibilità sempre più apprezzata è rappresentata dal parquet.

Sicuramente un tipo di pavimentazione particolare, bella e in qualche modo preziosa, che però deve essere valutata attentamente prima di essere scelta: per quanto possa sposarsi con i nostri gusti personali infatti, il parquet non è una scelta semplice. E nemmeno scontata. Andiamo a vedere quali sono i principali elementi da valutare in questo senso.

Il materiale e il tipo di posa

I tratti caratteristici sui quali dovremo ragionare sono sostanzialmente quattro, nello scegliere un parquet: il materiale da cui vorremo che sia composto, il suo tipo di posa, la possibile resistenza al fattore temporale ed infine il colore. Proviamo ad analizzarli tutti in sequenza, in queste righe, ricordandoci sempre che comunque questi elementi dovranno essere valutati anche in relazione all’ambiente nel quale il parquet verrà inserito.

Cominciamo quindi con la scelta del materiale, per il quale dovremo subito far entrare in gioco altri fattori dai quali dipenderà la decisione definitiva: il tipo di riscaldamento dell’abitazione per esempio. Le possibili scelte ricadono in ogni caso su due macro-gruppi: il parquet prefinito e quello in legno massiccio. Qual è la differenza tra queste due alternative?

Sostanzialmente, il parquet prefinito è composto da liste di due diverse tipologie di legno: una va a comporre lo strato principale mentre l’altra, che sarà di legno più pregiato, forma la copertura superiore. Nel parquet in legno massiccio invece i listoni sono interamente composti da un’unica specie di legno, la cui posa sarà più lunga e complessa.

E proprio questo elemento ci dà la possibilità di passare al secondo fattore determinante da tenere in considerazione: il tipo di posa. Anche in questo caso le possibilità sono due: la posa incollata o la posa flottante. Nel primo caso, il parquet viene incollato al massetto; nella seconda opzione invece le liste del parquet verranno incastrate una sull’altra e separate dal massetto con un materiale isolante: non verranno quindi incollate sulla sua superficie.

Il fattore temporale e il colore

Una volta prese le due decisioni sopra citate, che sono quelle principali, potremo passare agli ultimi due aspetti. In primis, la resistenza al fattore temporale: che cosa significa? Ovviamente il parquet, come abbiamo visto, è composto da legno: quest’ultimo è un elemento che nel corso del tempo è suscettibile a variazioni dovute a vari fenomeni, tra i quali i più noti sono sicuramente l’esposizione ad umidità, temperatura e luce solare.

Dovremo quindi tenere in considerazione tutte queste caratteristiche nella specifica abitazione, prima di scegliere il nostro parquet in maniera definitiva. Anche perché tali fattori porteranno ad un cambiamento del suo colore, nel tempo. E proprio a proposito di colore, le tonalità sono collegate alla specie di legno scelta. Le principali tipologie di cui possiamo disporre in questo senso sono quattro: esistono infatti specie legnose dalle tonalità chiare, scure, brune o anche rosse. Ovviamente la nostra scelta sarà condizionata anche dal resto dell’ambiente all’interno del quale andremo a posizionare il parquet, e con cui questo dovrà fondersi e non stonare in qualche modo.

Quand’è il momento giusto per ristrutturare un appartamento?

ristrutturare casa

La casa è il luogo degli affetti per eccellenza, quello che ci rispecchia e che cambia assieme a noi. I mutamenti appena citati sono spesso accompagnati da ristrutturazioni.

Chi progetta di ristrutturare il proprio appartamento, si chiede spesso quando sia il momento giusto. Nelle prossime righe, cercheremo di rispondere assieme a questa domanda.

Ristrutturare casa: quando farlo?

Quando si decide di ristrutturare casa, sono diversi gli aspetti da considerare. Prima di tutto, è il caso di scegliere l’impresa giusta (tra i migliori riferimenti sul territorio italiano è possibile citare ristrutturazione appartamento Parma Arteco Group).

Come poco fa evidenziato, conta tantissimo anche il momento in cui si effettua la ristrutturazione. La prima cosa da dire al proposito è che il clima caldo favorisce indubbiamente l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione della casa.

Il motivo è molto semplice ed è legato soprattutto al fatto che, quando si parla di ristrutturazione, l’assenza di precipitazioni piovose o nevose e la loro bassa frequenza favoriscono indubbiamente la possibilità di fare lavori all’aperto e l’asciugatura rapida delle pitture. Inoltre, parliamoci chiaro, occuparsi di mansioni come lo spostamento dei mobili è molto meno gravoso quando non piove e il clima è mite.

Detto questo, viene da chiedersi se i mesi invernali siano totalmente da escludere quando si parla di ristrutturazione edilizia. La risposta è no. Esistono diversi vantaggi derivanti dall’effettuare i lavori di ristrutturazione durante i mesi non caldi dell’anno. Come mai? In questo caso il motivo è legato al fatto che, nel corso del periodo invernale, le imprese di ristrutturazione sono oggettivamente meno impegnate e hanno poche commesse. Alla luce di ciò, hanno oggettivamente più tempo per dedicarsi ai lavori specifici dei committenti che decidono di ristrutturare casa.

I mesi da evitare per la ristrutturazione di casa

Chiariti questi aspetti, vediamo un attimo i mesi che è meglio evitare per la ristrutturazione di casa. In primo piano c’è senza dubbio il mese di agosto. Ok, siamo d’accordo sul fatto che, essendo il mese dedicato alle ferie, si ha molto più tempo a disposizione per dedicarsi ai lavori.

Il contro è legato al fatto che, in questo periodo dell’anno, i negozi che garantiscono i rifornimenti di materiale sono chiusi, così come la maggior parte delle imprese. Anche se una realtà dovesse essere aperta, come appena ricordato troverebbe notevoli difficoltà nel reperire i materiali necessari ai lavori.

Tornando un attimo ai mesi invernali sopra ricordati, è il caso di dire che, al netto del vantaggio che abbiamo già citato, ci sono anche diversi contro. Quali di preciso? Il principale è legato al fatto che, in periodi dell’anno come i mesi di novembre e dicembre, le temperature possono essere estremamente rigide.

Se proprio si ha intenzione di ristrutturare il proprio appartamento, il consiglio è quello di dedicare i mesi invernali solamente ai lavori che possono essere eseguiti in ambienti interni.

Conclusioni

Sono diversi i consigli da seguire per capire quando è il momento di ristrutturare casa. Vere e proprie svolte di vita come l’arrivo di un figlio o come la decisione di lasciare il lavoro e di allestire uno studio in casa rappresentano senza dubbio un incentivo per l’inizio dei lavori di ristrutturazione.

Come già accennato, bisogna però valutare bene il periodo dell’anno anche a seconda della zona sulla quale si intende agire. Ciò significa, per esempio, scegliere il periodo dei mesi più caldi se si ha il progetto di ristrutturare la mansarda esposta al sole o il terrazzo. Anche se sembra strano, con il sole estivo diversi materiali si “sigillano” molto più rapidamente.

Come si realizza la posa di un pavimento in resina

pavimento resina

Per l’arredamento dei negozi e delle aree lavorative si tende sempre di più ad abbandonare i tradizionali pavimenti spesso realizzati in vinile, in cemento o a piastrelle. Al posto di queste soluzioni classiche si tende sempre di più a favorire l’uso di altri materiali, come per esempio la resina.

In particolare quest’ultima si dimostra un materiale molto flessibile, che dà ampie possibilità di personalizzazione e si caratterizza per una certa durata nel tempo, che è un elemento che molti apprezzano. Inoltre mettere in posa un pavimento in resina può essere anche realizzato con prestazioni migliori, perché i tempi sono ridotti rispetto a quelli che occorrono per la messa in posa di un pavimento tradizionale.

La preparazione del substrato

I pavimenti industriali BMB system offrono tantissime soluzioni per adeguarsi alle esigenze degli utenti che scelgono questo tipo di pavimenti. In ogni caso tieni sempre presenti alcune fasi fondamentali che riguardano la realizzazione di un tipo di pavimento di alta qualità, come può essere per esempio quello in resina.

Fra le fasi essenziali che si devono eseguire, si inizia dalla preparazione di un adeguato substrato, prima di procedere all’applicazione vera e propria del materiale.

Di solito si realizza un substrato in cemento e si aspetta che questo sia completamente asciutto prima di procedere con la posa della resina. Infatti questo materiale necessita di una superficie molto stabile e si devono evitare i rischi di infiltrazioni di umidità.

Se un substrato non è ben preparato e non è ben asciutto, si può incorrere in problemi di vario genere, come, oltre alla risalita dell’umidità, la formazione di crepe e di caratteri non omogenei e poi ancora la formazione di avvallamenti o di bolle d’aria.

Le altre fasi della posa di un pavimento in resina

Dopo l’ottima preparazione di un substrato si passa all’esecuzione di altre fasi che riguardano la posa di un pavimento in resina. Per esempio molto importante è la carteggiatura, che viene messa in atto tramite l’utilizzo di un macchinario monospazzola, a cui è applicato un disco abrasivo.

Poi si procede con la fase della levigatura, che viene chiamata anche molatura. Può essere eseguita a secco o ad umido e serve ad ottenere superfici uniformi.

Di solito viene impiegata per questa fase una macchina che ruota su un asse verticale e che è dotata di piatti su cui sono fissati degli elementi abrasivi.

Si prosegue poi con la pallinatura. Si esegue questo processo mediante delle macchine che sono in grado di posare dei pallini metallici, che non rimangono sulla superficie. Poi si passa alla fase della fresatura, che serve soprattutto a preparare le superfici molto degradate. In questo caso si utilizza una macchina a tamburo rotante su un asse orizzontale.

Molto importante è il controllo che viene eseguito sul supporto per verificare che possa accogliere senza problemi la posa della resina. Di solito si verificano il grado di umidità e lo stato generale, controllando se ci sia la giusta coesione e rimediando alla possibile formazione di fessurazioni.

Anche la temperatura e l’umidità dell’aria vanno verificate con molta attenzione, perché possono influire in maniera molto significativa sul grado di adesione del materiale e sui tempi di indurimento della resina.

Delle condizioni ottimali sarebbero quelle in cui si registra una temperatura ambientale compresa tra i 10 °C e i 30 °C. Inoltre l’umidità dell’aria dovrebbe essere compresa tra il 40% e il 75% e non dovrebbe mai superare l’80%.

Rispettando queste condizioni abbiamo la possibilità di mettere in posa un pavimento in resina adatto per negozi ed altri ambienti in cui si vuole coniugare l’effetto estetico con la funzionalità, che possa consentire un migliore svolgimento dell’attività lavorativa.

Come arredare casa partendo da zero

arredare casa

Arredare casa può rappresentare senza dubbio una bellissima esperienza, perché, quando devi partire da zero nella scelta dell’arredamento di una nuova abitazione puoi dare spazio alla tua creatività. Può essere quindi una bella esperienza, ma a volte, specialmente se è la prima volta che ti dedichi ad un’operazione di questo tipo, ti potresti sentire un po’ disorientato. Insomma, da dove bisogna iniziare per arredare una nuova casa partendo da zero? La prima regola consiste nel non farsi prendere dalla paura: arredare una nuova casa dall’inizio può essere un po’ complicato, ma è possibile riuscire nell’operazione se si tengono in considerazione alcune regole fondamentali e se si seguono alcuni piccoli consigli utili.

Valuta se sono necessari dei lavori da fare in casa

La prima cosa che devi fare, in presenza di una nuova casa, è considerare se sia necessario effettuare lavori di ristrutturazione o di riparazione. È un processo che può coinvolgere anche dei mobili che magari vorresti inserire nella tua nuova abitazione e che hanno la necessità di un restauro. A questo scopo ti consigliamo di confrontare diversi preventivi che possono rilasciarti i professionisti del settore, facendo riferimento al sito Preventivone.it.

Solo in questa maniera, tenendo conto dei vari preventivi di imprese edili o esperti del settore della casa, potrai considerare il budget che hai a disposizione e valutare a quale professionista affidarti per dei lavori in casa.

Una volta definiti i lavori che sono necessari, eventualmente considerando anche la possibilità di restaurare dei vecchi mobili per aggiungerli alle stanze della tua nuova casa, puoi dedicarti all’arredamento della tua abitazione.

Inizia da una stanza e da un mobile

Cerchiamo quindi di capire da dove iniziare. Potresti innanzitutto considerare la stanza della casa alla quale vuoi dare maggiormente risalto. Se preferisci ad esempio vivere la tua vita quotidiana in una stanza specifica, come il salotto o la cucina, potresti iniziare proprio con l’arredamento di questa stanza.

Potresti pensare fin da subito allo stile di arredamento che vuoi dare a questa stanza in particolare, a quali colori utilizzare e all’atmosfera che vuoi ricreare. Sicuramente procedere con il resto della casa diventerà più semplice.

Una volta che ti sei focalizzato sulla stanza dalla quale iniziare, potresti a questo punto pensare ad un mobile o ad un complemento d’arredo dal quale vuoi partire per arredare quella specifica stanza.

Iniziare pensando al particolare e poi estendendo il raggio d’azione verso il resto dell’arredamento può essere una strategia molto positiva per non andare nel panico quando si deve arredare una casa da zero.

Potresti partire dal considerare il luogo esatto in cui vorresti posizionare ad esempio un tavolo, una libreria o semplicemente una piccola poltrona. Le possibilità a tua disposizione sono tante e tenere conto di un’idea specifica ti aiuterà a fare tutto con molta semplicità.

Inizia dalla scelta dei colori

La scelta dei colori è un altro aspetto fondamentale. Anche in questo caso devi tenere in considerazione le tue preferenze specifiche. Se apprezzi ad esempio i colori decisi, puoi prendere ispirazione da questo aspetto per decidere come arredare casa partendo da zero.

Ad esempio potresti associare ad ogni ambiente dell’abitazione un colore, per poi scegliere l’arredamento delle stanze tenendo conto proprio della colorazione che hai assegnato.

Se hai paura di cambiare idea sul colore che utilizzi all’interno di una stanza, potresti ad esempio usare la tinta per alcuni complementi d’arredo che potresti cambiare nel corso del tempo, in caso di ripensamenti. Ad esempio ci riferiamo ai tappeti o alle tende. Il risultato sarà davvero personalizzato.

Valorizza i punti di forza della casa

Un’altra strategia consiste nella possibilità di valorizzare un aspetto dell’abitazione particolare. Ad esempio, se la casa presenta una caratteristica ben definita, come un cortile interno, potresti studiare l’arredamento a partire da questa peculiarità, considerando tutti i modi possibili per valorizzarla al meglio.

Sfrutta quindi il punto di forza della tua abitazione per procedere con un arredamento pratico, funzionale e che possa permetterti di esprimere quanto più possibile la tua creatività.

Frassino o acacia? Tutto per la tua prossima libreria moderna!

librerie moderne

Quale libreria moderna per casa tua?

Una bella libreria bianca, in frassino? Cosa pensi di questo genere di elemento per completare l’arredo del tuo nuovo monolocale?

Sai che, oggi, puoi abbinare questo genere di articolo con gli atri dettagli in legno della tua abitazione?

Diciamo che le possibilità, quando si scelgono i mobili per un ambiente non molto spazioso, sono due.

Da un lato si può optare per il ricorso al numero minimo possibile di complementi, al fine di non ridurre le superfici disponibili. Naturalmente, bisognerà pur stoccare da qualche parte i propri libri. Allora, si opterà per delle più semplici mensole a muro.

Dall’altro, si può assumere un tutt’altro atteggiamento e cercare di reperire dei mobili, in particolare delle librerie moderne, che consentano di sfruttare ed amplificare il potenziale volumetrico di un locale.

L’importanza del frassino

Il frassino appartiene ai materiali comunemente adoperati per la produzione di librerie contemporanee, artigianali o industriali e modulari. Se usato opportunamente, infatti – sfruttando le fibre longitudinali – il materiale risulta al contempo stabile ed elastico. La sua caratteristica è la notevole larghezza dei vasi, che sono infatti ben visibili ad occhio nudo e consentono di identificare il legname.

Il frassino ha molte caratteristiche in comune con l’olivo. Ciò lo rende utile alla realizzazione di arredamenti mediterranei.

Il vantaggio delle librerie moderne in kit

Le librerie moderne, nella fattispecie, hanno questo di ottimale: occupano il minor spazio possibile, offrendo una capienza massima, rispetto alla superficie occupata. Sono concepite con il fine precipuo di risultare resistenti, robuste, capientissime. Possono essere adoperate anche in modo multi-funzionale. Si possono infatti accostare i libri ad altri oggetti da riporre. Si possono anche destinare ad usi terzi, rispetto alla collocazione dei volumi. E, soprattutto, possono mettere d’accordo, entro uno stesso volume, oggetti dalla natura piuttosto varia: fruttiere piene, documenti, statuette, candele e perfino elettrodomestici di bella fattura.

Insomma, si dice libreria … per dire molte cose, in realtà!

E di fatto, le librerie moderne sono davvero diversissime fra loro. Anche restando all’interno della categoria omogenea del minimalismo, ad esempio, ne troviamo con o senza cassetti; con o senza sportelli. Il bello degli oggetti componibili e venduti in kit, poi, è la possibilità di ‘’comporre ‘’, per l’appunto, in modo creativo i propri volumi come meglio si crede, ossia in base alle necessità, ai pesi, al numero di libri e di altri oggetti da “piazzare”.

Legno massello d’acacia: un materiale che impreziosisce

Un altro materiale che si presta benissimo alla realizzazione di librerie moderne adatte alle abitazioni di tendenza è il massello di acacia. L’albero di acacia ha origini australiane e sudafricane. Naturalmente, ne esistono diverse specie, oltre mille!

In Europa troviamo la cosiddetta “falsa acacia” o robinia pseudoacacia!

Non lasciamoci scoraggiare dall’appellativo, tuttavia: il legno ottenuto da questa pianta dal tronco regolare e piuttosto dritto ha eccellenti qualità. E la tradizione biblica vuole, addirittura, che l’arca dell’alleanza fosse stata costruita con questo materiale.

Questo tipo di legname ha una tessitura media, regolare, con fibre dritte o intrecciate, flessibile e resistente all’urto. Ciò rende i prodotti facili da realizzare, proprio grazie alla notevole fendibilità del legno.

Quanto al colore del legno d’acacia, al naturale si tratta di un rosso-dorato-aranciato, che, in seguito ad opportuna lucidatura, risalta notevolmente all’occhio.

La caratteristica di questo legname che più stupisce è, comunque, l’inattaccabilità da parte dei tarli, che si unisce alla resistenza all’umidità. Due tratti fondamentali per la durata di un mobile!

Il legno di acacia, infatti, assicura la costruzione di mobili o la realizzazione di parquet piuttosto pregiati. Non a caso, il costo è in media ben superiore rispetto alle realizzazioni per interni a base di legno di rovere.

Vasi per piante, quali scegliere e come usarli

Vasi per piante

Contenitori per piante di tutti i materiali e design

La forma e la grandezza sono le prime caratteristiche da prendere in considerazione nella scelta di recipienti per piante. I più comunemente usati sono i vasi in plastica, per un fattore economico, praticità e leggerezza. Capaci di resistere agli agenti atmosferici, soffrono però i grandi freddi.

In quanto a praticità sono versatili, molto colorati e semplici da trasportare da una stanza all’altra o da un ambiente indoor ad outdoor. Sono altresì sconsigliati per piante che patiscono un eccesso di umidità in quanto la plastica non facilita la traspirazione delle radici. Contrariamente, le coltivazioni che richiedono un ambiente umido sono più adatte ad un vaso di plastica.

Altro materiale molto diffuso è la terracotta. Questo tipo di materiale è adatto per piante di medie e grandi dimensioni o in forma minore per coltivazioni di erbe aromatiche. Le caratteristiche tecniche del materiare impongono solidità e pesantezza ma esaltano ospitare piante a cui serve una maggiore traspirazione e che mantengono poco l’umidità.

Per ambienti esterni, data l’alta capacità di resistere agli agenti atmosferici sono preferibili in vasi in cemento. Più indicati per essere vere e proprie fioriere in quanto solitamente accolgono un insieme di piante e fiori di piccola taglia a scopo ornamentale, ma possono anche essere destinati alla crescita di piccoli alberi.

Scegliere le dimensioni e forma dei vasi: piante, ornamenti, fioriere

La scelta dei recipienti dipende dallo spazio a disposizione, dalla tipologia di pianta, la quale deve essere messa nella condizione ideale per svilupparsi e dal design dell’ambiente in cui andremo a posizionare il tutto.

Vasi quadrati in plastica ad esempio, facilitano il posizionamento guadagnando spazio poiché è possibile affiancarli ottimizzando gli ingombri, contrariamente a quelli di forma rotonda. Oltre ad un fatto funzionale, una cosa fondamentale è la composizione che andremo a creare.

Per riempire uno spazio con un vaso o con una serie di vasi, soprattutto se parliamo di aziende, hotels o ristoranti, bisogna affidarsi ad architetti del verde, che sanno progettare, valutare e far risaltare al meglio tutto l’ambiante creando ma miglior composizione.

La scelta delle dimensioni poi deve prevedere principalmente una valutazione sulla rapidità di crescita delle stesse. Una piantina che rimarrà piccola e stabile nel tempo potrà mantenere sempre lo stesso vaso, mentre un’altra caratterizzata da crescita più immediata richiede un vaso fin dall’inizio più capiente.

Il rischio di sbagliare misura del vaso può portare ad esempio alla rottura dello stesso dovuta alla pressione esercitata dallo sviluppo della pianta. Bisogna sempre tenere a mente il periodo e il metodo di irrigazione che sarà più o meno frequente in base al fabbisogno della pianta.

Troverete forme quadrate, tonde, coniche, a ciotola, fioriere da esterni con tasche laterali, vasi angolari eleganti per ambienti interni. La forma dovrà essere decisa in base alla posizione e allo spazio disponibile, vasi rettangolari sono indicati per bordi di terrazzi o lunghi spazi stretti. I vasi rotondi modificano la percezione delle dimensione dell’ambiente, mascherano gli angoli e donano linee morbide alle vostre composizioni ma non consentono di sfruttare al massimo gli spazi a disposizione

Come scegliere persiane di arredo

persiane di arredo

Se ben scelte, le persiane, o più in generale gli oscuranti, possono completare il design di ogni casa e aggiungere un tocco di stile. Per trasformare l’aspetto di una stanza di casa nostra, potremo infatti optare per vari modelli do oscuranti. Dal romano al rullo e alle veneziane, ci sono diversi materiali in grado di ricostruire l’estetica desiderata: un esempio è dato dalle persiane in legno, un must evergreen in ogni ambiente.

La privacy è uno dei motivi principali per cui molti proprietari di case scelgono gli oscuranti. Questo perché essi possono essere regolati in modo che gli estranei non possano sbirciare.

Un simile modo di tenere le finestre chiuse offrono molti più vantaggi per i proprietari di case. Un altro vantaggio significativo è che le tende possono contenere il calore della casa all’interno. Le persiane esterne, d’altra parte, possono impedire a casa nostra di riscaldarsi troppo quando la calura estiva prende il sopravvento.

I diversi stili e modelli

Quando si tratta di scegliere lo stile dell’oscurante da finestra che si desidera per la propria casa, ci sono molti modelli, stili e colori tra cui scegliere. Non avremo altro che l’imbarazzo della scelta date le varie opzioni offerte dal mondo del design.

Il consiglio è quello sempre di prender in considerazione le classiche tapparelle che migliorano o amplificano l’arredamento e il colore dello spazio. È possibile scegliere tra una varietà di opzioni per tapparelle come mini-persiane, tende a pacchetto, tapparelle verticali e senza filo e tanto altro ancora.

La questione della luce all’interno

Le tapparelle offrono il vantaggio di consentire di controllare l’intensità della luce che entra nello spazio. Se vogliamo, si può anche coprire la finestra parzialmente o totalmente. Quindi, qualora stessimo dormendo, non ci sveglieremo improvvisamente quando il sole sorge. Una simile alternativa appare ad hoc pure se abbiamo bambini piccoli o anziani in casa. Infatti questi oscuranti danno la massima privacy e impediscono alla luce esterna di disturbare il loro sonno.

Si può inoltre optare se coprire parzialmente o completamente la finestra. In questo modo, quando abbiamo bisogno del tepore del buio, gli agenti esterni non arrecheranno disturbo. Inoltre, le tapparelle danno la massima privacy e impediscono alla luce esterna di filtrare accecando all’interno della stanza.

La questione dei materiali

È possibile sempre scegliere tra la vasta gamma di materiali per tende. Il materiale può anche essere scelto secondo il budget e lo stile scelto.

In effetti, ci sono così tante opzioni che si possono abbinare in ogni stanza della nostra casa, in base al loro design d’interni e al nostro tipo di arredamento. Se gli interni sono in legno, è possibile persino scegliere le persiane in legno finto. Altre opzioni di materiale includono plastica, alluminio, legno naturale o bambù.

Ogni finestra ha il suo modello

Dopo aver considerato i vantaggi di ogni tipi di oscurante, se siamo inclini a scegliere un modello o un altro in base allo spazio, ci sono alcuni importanti elementi da considerare.

Una persiana, deve essere scelta in base al colore della parete o al colore della casa. L’interno e l’esterno della casa determinano la scelta su ogni fronte possibile. Si può scegliere un colore corrispondente o optare per le tonalità contrastanti. Se i colori delle pareti sono scuri, consigliamo di scegliere tende più chiare nell’ombra.

Poiché ci sono molte opzioni negli stili, è sempre preferibile selezionare quella appropriata secondo il livello di privacy che vogliamo ricreare. Il tutto controllando previamente che la luce filtri nella misura desiderata.

Per la maggior parte dei proprietari di case, la durata della persiane è la considerazione principale quando effettua una scelta. Tuttavia le moderne tecniche d’arredo, lasciano sempre molto sorpresi. L’industria è talmente ampia da poter soddisfare le esigenze di ogni proprietario di casa.

Accessori e arredo casa: i trend del 2019

Accessori e arredo casa

Arredamento e design sono fiori all’occhiello del Made in Italy, ma non sempre è facile per i comuni clienti orientarsi tra le ultime proposte del mercato, soprattutto alla luce della moltitudine di offerte presenti online. Non lasciatevi guidare solo dal prezzo, altrimenti finirete per avere una casa identica a quella di tutte le persone che conoscete. La parola chiave è distinguersi, con un occhio alla salute del nostro pianeta e alla commistione di stili. Se volete qualche idea stuzzicante, potete dare un’occhiata alle ultime proposte di Lillashop, con un occhio di riguardo per gli accessori.

Le ultime proposte per accessori e arredo casa da Milano, Parigi e Colonia

Le grandi fiere sono da sempre fonte di ispirazione per tutti gli appassionati di design e arredo, mercati che stanno acquisendo crescente rilevanza nel paniere delle esportazioni italiane e questo non sorprende vista la grande tradizione viva dalle nostre parti. Se stai leggendo queste righe, anche tu stai cercando qualche dritta per cambiare il look della tua casa, ovviamente senza spendere un occhio della testa, sei nel posto giusto per scoprire i trend del 2019 arrivati dritti dritti dagli eventi più importanti a livello continentale.

Parola d’ordine: ecosostenibilità

Cresce la spinta verso uno stile di vita basato su scelte ecosostenibili, per una casa che possa dirsi a pieno titolo elemento centrale nella nuova fase che il nostro pianeta deve affrontare. Naturalezza prima di tutto, senza dimenticare il colore: Pantone ha eletto il Living Coral colore dell’anno 2019. Si tratta di una tinta in grado di offrire soluzioni versatili, regalando luce e colore a qualsiasi casa. A proposito di colori, dopo anni nei quali la chiave cromatica è stata considerata la principale variabile per cambiare look alle stanze, adesso tornano a farla da padroni i toni neutri, monocromo come forma di eleganza.

Non è il minimalismo spinto di qualche anno fa, c’è spazio per l’ironia e vi consigliamo qualche accessorio eccentrico, ricordando come siano i dettagli siano ormai un elemento centrale dell’arredamento. Stanze come cucina e bagni infatti sono infatti meno soggette a restyling radicali per questioni di costi e disagi, questo però non significa che sia impossibile cambiare il look delle stanze nelle quali passiamo più tempo, ma bisogna per l’appunto puntare tutto sui dettagli.

Spazio aperto, spazio da vivere

Colori neutri, certo, ma questo non vuol dire freddezza, perché la vera sfida del 2019 è far convivere lo stile industriale con il calore del legno, una commistione che per certi versi ricorda lo stile dei loft metropolitani. E, a proposito di queste soluzioni abitative, l’open space non va in pensione, anzi vive di luce nuova. Soluzioni smart per gestire al meglio gli spazi, anzi lo spazio, multifunzionale e libero, per non vivere imprigionati dalle etichette. Kalsarikännit, una parola che sta entrando nel vocabolario degli appassionati di arredamento, viene dalla Finlandia e significa stare in casa, accolti dall’abbraccio delle mura domestiche con un bel bicchiere di vino e qualche candela. L’esperienza umana viene prima delle forme, che anzi vengono arricchite e definite dalle emozioni di chi le abita.

Tessuti: le tendenze per l’arredo di casa

tendenze tessuti

Tessuti e tendenze, le scelte giuste per la biancheria di casa e gli arredi; se vogliamo dare un nuovo volto alla nostra casa possiamo puntare sugli arredi tessili, le nuove tendenze di arredamento ci permettono di spaziare tra stili, colori e texture di vario genere. dai tessuti con gli effetti ottici a quelli in stile spaziale, materici tattili, tradizionali, e ultramoderni.

Tessuti sostenibili

L’importante è capire cosa ci piace di più in merito ai tessuti, possiamo anche dare il nostro contributo all’ecologia scegliendo prodotti ad alta sostenibilità e rispetto per l’ambiente, le nuove tendenze nel settore offrono anche questa possibilità in fatto di rivestimenti in stoffa, la biancheria di casa può essere sostenibile e allo stesso tempo bella da vedere, coniugando vari aspetti dell’arredo tessile, la cultura, la natura, e la tradizione.

Fibre light

Oggi l’industria tessile è sostenuta in maniera rilevante dalla tecnologia finalizzata a risparmiare energia, che rispettare le condizioni del territorio, poiché le lavorazioni oggi si svolgono nel pieno rispetto dell’ambiente; sono stati realizzati di recente anche rivestimenti per gli interni, completamente light, fibre senza paragoni che illuminano ogni locale della vostra casa, con un mood orientato a  innovazione, estetica e risparmio oltre che a  risvolti artistici.

Optical, Urban chic o Planetario?

Infatti la componente decorativa degli arredi in tessuto sono la fonte ideale per rompere La monotonia di arredamenti monocromatici, oltre allo stile etnico possiamo attingere per le nostre idee all‘optical, allo stile planetario o all’urban chic. Oltre alle stampe, gli arredi tessili, possono essere anche decorati con vari elementi d’arredo con tecniche particolari come lo Stone Wash ma generalmente prevalgono i materiali grezzi, che danno un’immagine naturale e studiatamente imperfetta dell’ambiente da vivere anche attraverso il tatto e il contatto diretto con essi.

Tutti i componenti cool

Per completare l’arredo puntando su tutti i complementi in tessuto bisogna abbondare con cuscini, tendaggi e copri-divani, tappeti, contenitori e bauli ricoperti in eco-pelliccia, broccato, velluto, tessuti tecnici o classici; i colori sono una scelta del tutto personale, si può puntare sulle tinte pastello o sui colori fondenti, sulle monocromie, o sulle stampe a fantasia; i temi sono i floreali, i geometrici, gli optical e gli etnici. Senza eccedere o creare mix azzardi che potrebbero appesantire l’ambiente.

Madie e cassettiere: il mobile che non ti aspetti

madie e cassettiere

Il termine madia un tempo veniva utilizzato per indicare un mobile della cucina, usato per contenere i cibi, per impastare il pane, per preservare la farina dagli insetti. Oggi questo termine viene utilizzato per mobili che hanno ereditato dalla madia le sue forme e dimensioni, ma che generalmente vengono posizionati in soggiorno. Come porta TV, o anche per contenere dvd o altri oggetti di vario genere, compresi piatti e bicchieri. Spesso questo mobile, così come le cassettiere da posizionare in soggiorno, viene scelto considerando soprattutto la sua estetica. Visto però che sempre più spesso nelle case lo spazio a disposizione deve essere sfruttato al meglio, allora perché non selezionare una madia che sia bella, ma anche funzionale e che ci consenta di sfruttare al meglio la parete su cui la posizioneremo?

Le dimensioni: altezza, larghezza, profondità

Trattandosi di un mobile per il soggiorno, la madia andrebbe scelta tra i mobili non eccessivamente profondi, di solito circa 35-45 cm di profondità sono più che sufficienti. Anche se si decide di usare il piano superiore per poggiarvi una TV oggi questa dimensione è più che sufficiente. Quanto alta dovrebbe essere una madia? Molto dipende dalle personali esigenze di chi la acquista. Se la si utilizza per la Tv, da posizionare di fronte al divano, allora non dovrebbe superare i 45-65 cm di altezza, o almeno dovrebbe avere uno spazio a questa altezza per l’elettrodomestico. Se invece si tratta di un mobile da soggiorno con cassetti, o con sportelli, il cui ripiano sarà sfruttato come porta oggetti, allora le dimensioni possono tranquillamente superare i 90-100 cm. Ovviamente maggiore sarà la dimensione in altezza, e maggiore sarà anche lo spazio utilizzabile del mobile; lo stesso vale per la larghezza, che va scelta seguendo le dimensioni della parete a disposizione, in genere lasciando almeno una quarantina di centimetri da entrambe i lati, per non rendere il mobile troppo pesante.

Cassetti o antine

La scelta di acquistare una madia, quindi un mobile con antine e cassetti, o una vera e propria cassettiera, varia molto dalle esigenze di ognuno. Dipende quindi da come si vorrà sfruttare il mobile, da cosa dovrà contenere. Solitamente i cassetti risultano più pratici, nel senso che consentono di spostare in avanti tutto ciò che si trova al loro interno, evitando quindi di dimenticare qualcosa che sta sul retro, nascosto da altri oggetti. Per altro oggi sono disponibili madie di vario genere, con cassetti e antine, mescolati a spazi a giorno, tutti con dimensioni particolari. Se vuoi dei buoni esempi di madie e cassettiere moderne vedi su Duzzle tutti i mobili particolari utilizzabili in soggiorno. Per quanto riguarda il materiale conviene invece acquistare la madia in modo che si abbini al meglio agli altri mobili della stanza. Sono poi oggi disponibili mobili con gambe, da poggiare a terra, o anche da appendere alla parete. Questo tipo di particolare dipende completamente dai gusti e dalle abitudini di ognuno, in quanto non esiste una tipologia di gambe assolutamente ideale, o una da sconsigliare in ogni caso.