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Arredo cucina: ottimizzare gli spazi con il micro living

Arredo cucina e problemi di spazio; oggi le case moderne spesso offrono spazi limitati; dove non è possibile creare zone particolari; a volte bisogna rinunciare al salotto per realizzare la camera dei bambini; la zona living è sempre sacrificata per usufruire delle camere in altro modo.

Il Micro Living

Le soluzioni oggi però esistono, per ottimizzare gli spazi e non rinunciare a nulla. Il micro Living è il nuovo tipo di progettazione degli spazi che sfrutta gli ambienti abitativi più piccoli, è più che mai una tendenza che ha colpito il settore immobiliare, la progettazione alla ristrutturazione; secondo alcune recenti statistiche è emerso che le richieste di preventivo per la ristrutturazione di case in grandi città come Milano, lo scorso anno sono state tutte inerenti a bilocali e monolocali.

Tra queste spiccano soprattutto le richieste di progettazione per  le cucine molto piccole, i risultati sono stati davvero sorprendenti, perché le idee e gli spunti offerti dagli esperti in Micro Living danno sempre grande soddisfazione. Molti monolocali o bilocali per una chiara impossibilità dovuta alle metrature non possono permettersi una cucina separata;  generalmente la causa è la divisione interna degli spazi.

Separazioni nette

In questo caso la scelta più adatta è fare in modo che la cucina abbia comunque un suo perimetro ben definito. Anche se piccolo, il primo passaggio è creare una separazione netta, come ad esempio un’isola che ne delimita il perimetro;  oppure cambiando il pavimento nella zona di lavoro;  l’idea è un piastrellato che si pulisce più facilmente di un parquet;  oppure di una moquette.

Anche per le pareti deve essere evidente la distinzione, dai muri imbiancati del soggiorno, si deve passare alle piastrelle della cucina, si crea così una piccola ed efficiente zona cottura, con il proprio spazio indipendente, sia materiale che visuale. Nel caso in cui la superficie è veramente poca; la decisione più giusta è quella di eliminare completamente la cucina tradizionale, e integrarla all’interno dell’area giorno.

Le strategie di arredo

Per farlo ci sono diversi modi; si può mimetizzare o nasconderla con librerie a vista o scaffalature o ancora con ante su misura;  oppure lasciarla a vista con i suoi elettrodomestici;  in questo caso si può ricorrere a una barra per appendere gli utensili, e a mobili-contenitore; sempre meglio in questo caso optare per un forno, un frigorifero e un  lavandino metallici.

Il sotto lavello può fornire lo spazio perfetto per riporre tutto quello che può servire agli usi quotidiani, ma il punto cruciale è il tavolo dove pranzare. la svolta importante per il tavolo da pranzo è il ponte da creare tra soggiorno e cucina, per definire gli spazi, qui è necessario che i pavimenti si fermino sulla linea dei mobili della cucina;  dove è necessaria una pavimentazione diversa,  resistente,  e impermeabile.

Sfruttare le altezze

Quando lo spazio è veramente poco la pratica più comune è quella di sfruttare le altezze, così da inventare nuovi scaffali e stipetti per conservare alimenti, utensili, pentole e stoviglie,,nuovi vani utili a risparmiare spazio, ideali anche gli elettrodomestici a incasso con cassettoni e maniglie dalle linee minimal. Per una semplice semplice integrazione con le zone circostanti, che non sono adibite a cucina.

Il legno laccato

Anche i mobili di legno laccato possono essere ideali per un arredo che sia meno esplicitamente da cucina,  più universale, è sufficiente giocare sulle tonalità; per esempio del bianco e del nero;  una mini cucina ideata su misura secondo le necessità di chi abita la casa, e che sfrutta fino all’ultimo centimetro utile per una migliore qualità della vita e dello spazi.

Avere una cucina piccola purtroppo è una condizione comune a molte persone che acquistano case di recente costruzione; gli  appartamenti sono tutti molto piccoli ma ben distribuiti, quindi bisogna accontentarsi di una cucina piccola, che come abbiamo già detto può essere installata in soggiorno, creando un angolo particolare, tutto dedicato alla preparazione del cibo.

Cucina a scomparsa, cos’è e come funziona

Le cucine a scomparsa sono l’alternativa perfetta quando si ha a disposizione uno spazio piccolo, come negli appartamenti o monolocali, dove si deve usare alla meglio ogni minimo spazio

Le cucine a scomparsa sono delle cucine con la massima compattezza che hanno la peculiarità di poter essere nascoste. Non a tutti invero va giù di avere la cucina a vista, ma non è sempre fattibile avere una stanza sensibile alla preparazione dei cibi che si divide dalla zona pranzo o dal soggiorno. L’alternativa è dunque quella di scegliere una cucina monoblocco compatta o che si compone attrezzata con lo stretto indispensabile proprio come una cucina tradizionale, che si possa barrare come fosse un armadio con delle ante pratiche.

Oltre alla praticità, funzionalità e design, le cucine a scomparsa con un gesto si ripongono e diventano così mobili da giorno lineari ed essenziali. Si integrano alla perfezione con il resto della zona giorno. Cucine dunque, che finiscono con il trasformarsi in un complemento d’arredo, mettendo d’accordo estetica ed efficienza.

Una cucina a scomparsa è quindi senza dubbi la soluzione di arredo perfetta per organizzare l’ambiente evitando di dover dedicare per forza una stanza intera a questa fondamentale funzione.

Cucine a scomparsa: modelli salva spazio

Le cucine a scomparsa sono modelli di cucina a cui non manca alcun tipo di particolare che possono essere chiusi e nascosti attraverso pratiche ante scorrevoli, a soffietto, a pacchetto, a battente o a tapparella. Il loro segreto è quello di rappresentare delle vere e proprie cucine in piena modernità quando sono aperte, e armadi o dispense quando non sono aperte. L’effetto sarà certo di pulizia ed ordine in ogni situazione, basta vedere online le foto delle cucine a scomparsa di Malandrone Mobili, storico mobilificio con il sito dedicato online.

Nel caso di cucina e living facenti parte di un solo ambiente, una cucina a scomparsa è un’alternativa estetica per quanti vogliono godere della funzione relax del soggiorno rispetto a quella più funzionale della cucina. Nei tipi di casa come monolocali o bilocali, ci si trova infatti a dover scegliere l’arredo di un unico spazio con due funzioni complementari ma divise. La cucina a scomparsa riesce ad accordare tali due funzioni in maniera pratica e funzionale, oltre che dall’aspetto impeccabile.

Quanti modelli di cucina a scomparsa esistono

Nel mercato delle cucine a scomparsa è possibile selezionate quella più idonea alle proprie necessità: ci sono le soluzioni che si compongono e quelle che sono divise a moduli. La stragrande maggioranza è rappresentata da elementi stile minimalista al fine di permettere una più celere e veloce scomparsa, senza alcuna spiacevole situazione di ingombro, ma anche lo stile classico si uniforma molto alle cucine a scomparsa, che in genere sono fatte con strutture che sembrano dei grandi armadi a dispensa.

Ci sono infine anche cucine a scomparsa salvaspazio a monoblocco, scelte soprattutto per quelle casette un poco più ridimensionate in cui si vuole occupare al meglio lo spazio.

Come non sbagliare nella scelta degli elementi della cucina

Nella composizione della cucina è facile lasciarsi andare alla scelta di elementi in stili e colori diversi, semplicemente perché quel particolare colore del piano di lavoro l’hai trovato irresistibile e quel particolare mobile ti ha talmente attratta che non hai potuto non inserirlo nella tua cucina ma in questo modo, forse, hai un po’ ecceduto nelle varietà di stili e colori e il risultato finale, per quanto ti possa anche piacere, non si può considerare esattamente ottimale. Con questo articolo desideriamo darti alcuni consigli per avere una cucina perfetta sotto l’aspetto stilistico, di armonia e nello stesso tempo di funzionalità.

Per prima cosa devi considerare l’ambiente in cui si inserisce la cucina. Se parti da zero, con una nuova costruzione puoi fare un progetto complessivo ambientale in funzione della cucina che desideri, diversamente, se parti da un ambiente esistente non puoi fare altro che considerare la struttura ambientale e optare per elementi e stile possibile in accordo con ciò che esiste. Piastrelle, pavimenti, eventuali rientri, devono trovare accordo con i tuoi desideri, un compromesso, certo, dovrai scegliere la cucina secondo quello che c’è, magari non sarà proprio quella dei tuoi sogni ma la migliore possibile.

Stabilisci, quindi, il tuo Budget e destina una parte di questo alla scelta di elettrodomestici di qualità ma che potranno trovare sistemazione in una cornice elegante nella quale quasi scompariranno, lasciando spazio ad una cucina più sobria e lineare nello stile.

Scegli il tuo stile

Su riviste d’arredamento e sul web potrai trovare molte soluzioni pensate da esperti di arredamento. Fai una ricerca approfondita, decidi qual è il tuo stile preferito e lasciati ispirare delle soluzioni di esperti arredatori. La cucina è un ambiente particolare, deve essere assolutamente in linea con i tuoi gusti, per cui le idee degli arredatori possono servirti come spunto, per capire come può essere la tua cucina ideale; non devi obbligatoriamente seguire pedestremente le proposte ma soltanto scegliere il tuo stile e realizzare la cucina esattamente secondo il tuo gusto personale ma senza mescolare stili diversi nello stesso ambiente.

Immagina anche come vorrai le posate, i bicchieri e i piatti: vuoi andare sul classico o punterai più su bicchieri colorati e piatti vivaci? Da come vorrai dipende anche lo stile della cucina: non va bene avere una cucina in legno massiccio, classica e poi mettere sulla tavola bicchieri di plastica colorata come anche il contrasto tra una cucina moderna e colorata non si addice alla scelta di bicchieri di cristallo, classici ed eleganti.

Personalizzare lo stile

La cucina parla di te, uno stile anonimo, per quanto bello, diviene troppo freddo e distaccato se non lo personalizzi. Ecco, allora, che una cucina in stile un po’ vintage, in betulla o ciliegio, diventa originale e tendente allo stile Industrial con l’aggiunta di particolari in ferro battuto e l’aggiunta di elementi in pelle, a ricordare un po’ i vecchi Ranch americani di fine ‘800 ma proiettati al futuro. La tua fantasia ti aiuterà moltissimo nella progettazione della tua nuova cucina; se l’hai chiara nella tua mente, tutto diventerà più facile nella realizzazione. Attenzione alla scelta di cappa, piano cottura, lavello, miscelatori. Anche questi elementi devono essere coerenti con lo stile che hai scelto. Se hai optato per una cucina in stile un po’ retrò, ad esempio, mal si accordano accessori ed elementi super tecnologici e moderni, al contrario, in una cucina moderna l’inserimento di elementi retrò cozza totalmente con lo stile e, a prescindere dalla bellezza intrinseca di ciascun elemento, l’insieme non avrà un buon impatto visivo.

Cucina 2018, tendenze per arredare

arredare la cucina

Le cucine di tendenza nel 2018, per arredare e cucinare in stile ecologico e industriale, ma anche personalizzare l’angolo cottura dei propri sogni.

Trend cucine 2018

Il 2017 è ormai giunto al termine e ci si prepara all’anno nuovo con tanti progetti e programmi. Chi ha la casa da arredare e ristrutturare può dare un’occhiata alle nuove tendenze di home decor in fatto di cucine. Esistono cucine su misura Rimini, angoli cottura componibili di design con nuovi diktat di rinomati interior design, e anche idee originali e divertenti per gli amanti del fai da te. Del resto, la cucina è lo spazio della casa da sempre più vissuto sin dalla notte dei tempi. L’uomo, una volta scoperto il fuoco, si riuniva davanti al focolare per scaldarsi e mangiare le pietanze cucinate, e anche oggi non è diverso: si pranza e si cucina, ma si studia, si ricevono gli ospiti, si trascorre anche il proprio tempo libero, magari sgranocchiando frutta e manicaretti. Ecco perché diventa importantissimo arredare questo ambiente seguendo le tendenze e cercando di gestire lo spazio secondo necessità.

Arredare la cucina con mensole e piastrelle

Non importa se in quel dato spazio ci sta una cucina spaziosa o molto piccola, un consiglio sempre utile è progettare l’ambiente cottura in altezza. Il prossimo anno sono di tendenza le mensole a vista e vengono proposte di ogni materiale, in forma di scaffali per riprendere la moda dei bistrot parigini. E infatti, esse sono allegre e pratiche allo stesso tempo, perché le mensole hanno il grande pregio di rendere gli oggetti visibili e a portata di mano, a differenza dei cassetti che, a volte, sono più un intralcio che un aiuto. II difetto però è quello di costringere i proprietari a un maggiore ordine e pulizia, visto che accumulano polvere. Altro must have del 2018 sono le piastrelle. Dopo i listoni in gres che ripropongono materiali come legno e marmo tornano di moda le cementine, ovvero delle piastrelle artigianali decorate con uno stile retrò. Ricomparse ala fiera Cersaie di Bologna, si sono diffuse a macchia d’olio in ogni forma e dimensione, dalla classica 20×20 cm a quelle esagonali e ottagonali, ma tutte rigorosamente vintage e dipinte a mano.

Eco e Industrial Style, i must have del 2018

A Bologna ha fatto il suo esordio in cucina lo stile industriale, chiamato Industrial Style in occasione del 2018. Prende ispirazione agli open space ricavati dai vecchi edifici industriali, quindi ampi spazi e senza divisori per le stanze. Nelle grandi metropoli come Milano ne è pieno di queste abitazioni, e lo stile è stato portato in cucina utilizzando come materiale predominante il metallo accostato a legno e mattoni. Il tutto condito con mobilio minimal ed elettrodomestici altamente tecnologici. Ma non si può parlare di modernità se non c’è un tocco Eco, ovvero ecologico. Si può decorare la zona cottura con piante aromatiche, un orto indoor, un tagliere in legno o le pentole in rame della nonna per avere un effetto green. E chi ama il fai da te può coniugare l’hobby al trend, realizzando un tavolo in cui scrivere la lista delle cose da fare semplicemente con un vecchio tavolo, carta vetrata, stucco per legno e pittura lavagna. In alternativa, si possono utilizzare i bancali abbandonati per realizzare con le proprie mani tavoli, divani, elementi per la cucina e anche un portavasi da parete, ovviamente levigandoli con carta vetrata e dipingendoli in modo tale da farli integrare all’arredamento circostante.

Pro e contro dell’acciaio inox in cucina

L’acciaio inossidabile è da sempre uno dei materiali più utilizzati nelle cucine di tutto il mondo, sia per la creazione di robuste pentole che per la realizzazione di mobili o attrezzature di vario genere. Cuochi professionisti o semplici massaie, hanno trovato in questo materiale economico e dotato di un’ottima resistenza.

Gli elementi che formano questa lega, sono utilizzati sia per la creazione di pentole resistenti e che riescono a condurre ottimamente il calore sia per la realizzazione di scaffalature inox per cucine professionali. Ottimo conduttore di calore e resistenza all’usura, non si può dire che questo materiale sia poco duttile. Vediamo in questo articolo, quali sono i pro e contro del suo utilizzo in cucina.

I vantaggi dell’acciaio inox:

1. Durabilità. L’acciaio inox è un metallo che tende a essere molto resistente. Non arrugginisce, si deforma con molta difficoltà e resiste bene all’azione di elementi esterni corrosivi. È praticamente impossibile distruggerlo con il normale utilizzo in cucina. Questa sua particolarità, rende la superficie delle attrezzature realizzate in acciaio inox molto semplici da pulire.

2. Nessuna contaminazione dei sapori. Le pentole e le superfici realizzate con questo materiale non tendono a contaminare il sapore dei cibi. Al contrario di altri materiali, come il ferro ad esempio, l’acciaio inox non lascia un retrogusto ferroso negli alimenti che entrano in suo contatto.

3. Ottima conduttività di calore. Le pentole costruite con l’acciaio inox, in particolare quando sono formate da una base in alluminio o in rame, offrono un trasferimento di calore al cibo ottimale. Questa caratteristica, garantisce una cottura uniforme degli alimenti.

4. Riciclabile. L’acciaio inossidabile si può riciclare completamente. Se una pentola o una attrezzatura non si può più utilizzare, può essere riutilizzata per altri procedimenti o lavorazioni. Questo materiale, dal punto di vista ambientale è sicuramente uno dei migliori quando si deve pensare ad un futuro riciclo dei rifiuti.

Svantaggi dell’acciaio inox

1. Prezzo. L’acciaio inox di buona qualità ha un prezzo abbastanza costoso. Se si paragonano due pentole di acciaio inossidabile, ma realizzate con leghe di bassa e alta qualità, si potrà notare che il prezzo subisce una notevole discrepanza. Un set di pentole di buona qualità può durare per molti anni, ma è necessario mettere mano al portafoglio e investire una buona somma di denaro.

2. Pulizie complicate. Anche se è inossidabile e normalmente non è difficile pulire l’acciaio inox, nel caso di alimenti bruciati potrebbe risultare molto complicato pulire questo tipo di materiale. Questa sua particolarità, purtroppo richiede una buona dose di olio di gomito e di pazienza per le pulizie giornaliere di superfici e pentole.

Come pulire l’acciaio inox

Quando si sceglie una pentola o un mobile realizzato in acciaio inox, è opportuno seguire alcuni suggerimenti per la loro pulizia. In generale, questo tipo di materiale deve essere lavato immediatamente dopo il suo utilizzo. In questo modo, si evita che il cibo si depositi sulla sua superficie e diventi più complicata l’operazione di pulizia.

Per assicurarsi che l’acciaio rimanga lucido e in buono stato, è bene utilizzare i prodotti dedicati alla pulizia dell’acciaio. L’utilizzo di detergenti troppo acidi o abrasivi, con il passare del tempo potrebbero portare l’acciaio a diventare meno lucido e più opaco. Utilizzare pagliette di acciaio per la pulizia di pentole di acciaio inossidabile, potrebbe portare a rigare la pentola se non è stata costruita con un materiale di buona qualità.

Cucina: open space si o no?

La cucina è una delle stanze predilette dalle donne, qui infatti possiamo sbizzarrirci come più ci piace: ricette gastronomiche, cene, pranzi, ecc… Uno dei dubbi che ancora oggi permane è, ma è meglio la realizzazione di una cucina soggiorno o è meglio dividere gli spazi?

Le donne e la cucina resteranno sempre uno dei grandi dilemmi dell’arredamento. Questa stanza infatti nell’arco degli anni è stata rivisitata in più modi sia da un punto di vista stilistico che architettonico. Quale sia il modo migliore per realizzare questa stanza non è ancora chiaro per gli architetti, dato che questa varia sempre a seconda delle scelte femminili. Uno dei grandi dubbi che permane però riguarda le dimensioni della cucina in sè: meglio uno open space o un ambiente unico?

La risposta a questa domanda ovviamente dipende dal tipo di utilizzo che se ne vuole fare e da quello che la casa in sé vi permette di realizzare. Uno degli arredi e allestimento della cucina che viene più richiesto in Italia negli ultimi anni è l’open space american style, ovvero uno spazio solo apparentemente aperto.

Quando di parla di amerincan style infatti si fa riferimento a un unico ambiente ma sostanzialmente diviso. Per avere un’idea di quanto stiamo dicendo basta pensare ai vari telefilm. Nel momento in cui guardiamo alla TV una delle classiche serie made in U.S.A notiamo che la cucina e il soggiorno sono sempre unite, quindi o vengono separate con un piccolo disimpegno, o da un muretto oppure più semplicemente non vengono affatto separate (Ndr. Un esempio classico è l’arredo di The O.C).

Nel momento in cui stare ristrutturando casa però tenete bene in mente una cosa, il tutto deve essere gestito sempre secondo le vostre necessità. I consigli degli architetti, non a caso, sono quasi sempre gli stessi ovvero: la cucina è una stanza che deve essere arredata e realizzata seguendo le future esigenze e non le mode del momento.

Cucina isola: materiali e arredi da utilizzare

Cucina isola: materiali e arredi da utilizzare

Comprare una cucina è da sempre un passo fondamentale per chi ha acquistato una casa, perché bisogna tenere in considerazione parecchi dettagli. Primo fattore non trascurabile sono i materiali in cui si vuole costruire, specie se si tratta di una cucina isola e in secondo luogo la forma dell’ambiente per posizionare la disposizione degli arredi.

Se si crede che una cucina isola sia una cosa da poco e che bisogna puntare a tagliare i costi piuttosto ai materiali, si sbaglia veramente di grosso: scegliere con attenzione i materiali e gli arredi da utilizzare è importante per l’estetica dell’ambiente, sia la funzionalità e la praticità d’uso e di manutenzione. E’ molto saggio informarsi tramite un professionista o dal rivenditore riguardo la resa dei diversi materiali e scegliere i più adatti per il piano di lavoro, per le ante e gli inserti della cucina e per le finiture. Ad esempio, le moderne cucine isola possono utilizzare il legno per i profili dei mobili e alla struttura della stanza. Ad esempio, oltre al legno, è molto gettonato l’acciaio per rendere l’ambiente siile a una cucina professionale, e il vetro temperato. La struttura può essere realizzata in legno massello, impiallacciato, tamburato o truciolato. Le ante, ovvero quelle superfici che rivestono la struttura e che è, di fatto, la parte visibile, possono essere prodotte in varie essenze e tonalità di legno, oltre che diventare laccate lucide od opache. Il laminato è un rischio anche se è una soluzione relativamente economica: verificare che sia di buona qualità e la resistenza ai graffi, al calore e alle abrasioni.

In una cucina isola non basta scegliere come arredare, bensì scegliere i materiali per i piani di lavoro: devono essere resistenti ai graffi e alle abrasioni, facili da pulire e igienizzare. Bisogna tenere presente che è qui che verrà preparato il cibo e bisogna che sia resistente anche agli urti e all’umidità. Il legno è il materiale più gettonato perché economico, ma anche se la spesa rischia di diventare eccessiva, i migliori sono quelli in marmo e in granito perché di facile pulizia e non rischiano di deformarsi. Il vetro temperato è un materiale relativamente moderno, utile perché non trattiene i liquidi e lo sporco, ma che rischia di graffiarsi come se si utilizzasse l’acciaio. Entrambi vanno puliti e asciugati velocemente per evitare gli antiestetici aloni dovuti al calcare. Il laminato è un compromesso tra materiale resistente a graffi e umidità e controllo del budget per comporre e arredare la cucina isola.